giovedì 7 febbraio 2013

Val d'Ayas - Valle d'Aosta

Val d'Ayas - Valle d'Aosta

La Valle d'Ayas è la seconda valle laterale valdostana che si incontra sulla destra arrivando da Torino-Milano (sinistra orografica). Cinta a nord dal massiccio del Monte Rosa e percorsa dal torrente Evançon (il cui toponimo significa "acque bianche" per la sua origine glaciale). Più aspra e ripida nel tratto iniziale, diviene più ampia oltrepassato Challand Saint Anselme per mostrare pascoli e prati oltre ad una vasta serie di insenature laterali che si rivelano come piccole valli da scoprire a chi pensa che la vera montagna si può conoscere solo percorrendone i sentieri. Ricordiamo i valloni di Chasten, di Frudière, la zona di Palasinaz, il vallone di Cuneaz, il vallone della Forca, i valloni di Verra e delle Cime Bianche percorse dalle acque che danno origine all'Evancon, il vallone di Nana e tutta l'ampia zona di Antagnod (capoluogo di Ayas), particolarmente panoramica verso il M. Rosa.

La valle, ricca di giacimenti di oro e rame sfruttati fino al ventesimo secolo è stata abitata dai Romani ed ancor prima dai Salassi, popolazione di origine celtica; in seguito la sua storia è stata legata alla potente famiglia degli Challant. Nel periodo medioevale, complici i bassi pedaggi che si esigevano rispetto ad altre vie ed il clima più mite di quello odierno che rendeva il passaggio libero dai ghiacciai, vide l'alta Valle d'Ayas (chiamata anche Kramethal dagli svizzeri e nota ancor oggi come "Canton des Allemands") divenire punto di passaggio di una affollata via commerciale dell'epoca verso la Svizzera ed il Vallese da un lato (attraverso il Vallone delle Cime Bianche) e verso la pianura (attraverso il Colle della Bettaforca ed il passaggio in Valle di Gressoney e Valsesia) dall'altro. Di questo periodo, terminato attorno al 1400 con l'avanzamento dei ghiacciai si ritrovano diverse testimonianze nell'architettura, nelle caratteristiche dei villaggi in gran parte influenzate  dalla cultura Walser, popolazione di origine svizzera, che colonizzò ampie zone delle nostre Alpi, su richiesta dei feudatari locali. Fra i più famosi Cuneaz, Crest, Resy, Fiery, Frantze, tutti collegati da un percorso escursionistico moderno denominato "Grande Sentiero Walser".